Stutture di sicurezza autoportate – generalita’

Quando si parla di strutture in metallo per capannoni industriali o della filiera agricola — che siano scale per i silos, percorsi da tetto o le classiche uscite antincendio — il punto vero non è solo “mettere la ringhiera”, ma come resta in piedi nel tempo.

La scelta del materiale: Ferro vs Acciaio INOX In un capannone normale o in edilizia agricola secca, il ferro comune (S235JR o S355JR) fa da padrone, ma DEVE assolutamente essere zincato a caldo per immersione (norma ISO 1461). Se metti del ferro solo verniciato su un silos di granaglie o sul tetto dove piove e ci sono vapori chimici o fertilizzanti, in due anni la ruggine sgranocchia le saldature. Per ambienti agricoli aggressivi (tipo stalle o stoccaggio insilati con acidi) oppure nell’alimentare pulito, si passa direttamente all’acciaio inox AISI 304 o meglio AISI 316.

Sezioni, tubolari e geometrie

  • Passamano e parapetti: Solitamente si usano tubolari tondi con diametro 42.4 mm o 48.3 mm (spessore 2 mm o 3 mm). La presa della mano dev’essere comoda e continua. L’altezza minima è sempre sui 110 cm dal piano di calpestio, con la fascia fermapiede in lamiera piegata alta almeno 15 cm in basso, così se scivola un bullone sul tetto non cade in testa a chi sta sotto.

  • Cosciali e montanti delle scale: Nelle scale antincendio esterne o d’uscita si usano profili a U (UPN 120, UPN 160) o tubolari rettangolari tipo 100x50x4 mm. Sui silos invece, dove le scale sono spesso verticali “a marinara”, la gabbia di protezione parte da circa 2.20 metri da terra con anelli piatti da 40×5 mm e montanti verticali.

  • Gradini: In lamiera stampata antiscivolo o in grigliato elettrofuso (maglia classica 25×76 mm), fondamentali per evitare scivolamenti quando si ha le scarpe sporche di fango, olio o polveri agricole.

Fissaggi e strutture autoportanti Qui si vede la differenza tra un lavoro fatto bene e uno improvvisato. Le scale antincendio alte oltre un certo metraggio si progettano come strutture autoportanti: scaricano tutto il peso proprio e il sovraccarico dinamico (le persone che corrono fuori durante un allarme) direttamente a terra tramite piatti di base ancorati su un plinto in calcestruzzo armato dedicato.

I fissaggi a parete del capannone servono solo da ritegno antivento e antiribaltamento. Per ancorarsi ai pannelli sandwich o alla muratura si usano barre filettate con ancorante chimico (resina epossidica o vinilestere) M12 o M16, oppure tasselli meccanici pesanti se la struttura è in cemento armato pieno.

Ricapitolando, tali fissaggi sono cruciali e non si puo’ sbagliare in merito alla loro installazione . Per agganciarsi sui pannelli sandwich o sui muri si va di barre filettate M12 o M16 con il chimico, tipo resina epossidica o vinilestere, oppure se c’è il cemento armato pieno si usano i tasselli meccanici pesanti. Ma la regola d’oro è una sola: mai e poi mai scaricare il peso delle scale o dei parapetti sulle lamiere del tetto